venerdì 20 luglio 2012

Un anno.


Quante cose cambiano in un anno.
L'estate scorsa ero una mina vagante, piena di persone in vena di far festa tutte le sere, delusa e abbandonata da chi credevo amico, invece era un infame, uscivo tutte le sere, per non pensare. 
E ora?
Mi ritrovo con il mio solo e unico punto fermo: mio marito. E in fondo, pensandoci, è tutto ciò che voglio. 
Mi sento cambiata, maturata, diversa... A volte non mi riconosco, mi pare di vedere la mia vita scorrermi davanti come se fosse un film...
Riesco a convivere in pace con i miei momenti di solitudine, cosa che invece, prima, mi faceva cadere in una forte tristezza... Ora riesco a trovare un angolino per me, qualcosa da fare... E spesso la ricerco volutamente, la solitudine, per riflettere, dedicarmi a me stessa...
A forza di cercare di abituarmi, però, mi sta venendo il mal di testa.
Un anno. Solo un anno. Ma mi sento come se ne fossero passati dieci.
Ho altre priorità. Non mi incazzo più per le sciocchezze. Non tengo più il muso alle persone, non ne vale la pena. Non bado ai commenti altrui, positivi o negativi che siano. Per svagarmi da questo mondo leggo... Leggere, io? Non accendo nemmeno più la TV... Mi sento un'altra persona. Nemmeno mi riconosco allo specchio, anche se fisicamente non sono cambiata.
Per un'abitudinaria come me è uno shock... Devo metabolizzare... 
E sto facendo parecchio fatica... Con sbalzi di umore e un filo di esaurimento...
Ma, in fondo, mi sento bene.

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