venerdì 20 luglio 2012

Un anno.


Quante cose cambiano in un anno.
L'estate scorsa ero una mina vagante, piena di persone in vena di far festa tutte le sere, delusa e abbandonata da chi credevo amico, invece era un infame, uscivo tutte le sere, per non pensare. 
E ora?
Mi ritrovo con il mio solo e unico punto fermo: mio marito. E in fondo, pensandoci, è tutto ciò che voglio. 
Mi sento cambiata, maturata, diversa... A volte non mi riconosco, mi pare di vedere la mia vita scorrermi davanti come se fosse un film...
Riesco a convivere in pace con i miei momenti di solitudine, cosa che invece, prima, mi faceva cadere in una forte tristezza... Ora riesco a trovare un angolino per me, qualcosa da fare... E spesso la ricerco volutamente, la solitudine, per riflettere, dedicarmi a me stessa...
A forza di cercare di abituarmi, però, mi sta venendo il mal di testa.
Un anno. Solo un anno. Ma mi sento come se ne fossero passati dieci.
Ho altre priorità. Non mi incazzo più per le sciocchezze. Non tengo più il muso alle persone, non ne vale la pena. Non bado ai commenti altrui, positivi o negativi che siano. Per svagarmi da questo mondo leggo... Leggere, io? Non accendo nemmeno più la TV... Mi sento un'altra persona. Nemmeno mi riconosco allo specchio, anche se fisicamente non sono cambiata.
Per un'abitudinaria come me è uno shock... Devo metabolizzare... 
E sto facendo parecchio fatica... Con sbalzi di umore e un filo di esaurimento...
Ma, in fondo, mi sento bene.

mercoledì 18 luglio 2012

Biancaneve e il cacciatore - Kristen Stewart, Charlize Theron


Molto bella l'idea di non esagerare con la classica Biancaneve dolce e ingenua, ma, finalmente, una ragazza, che ha voglia di riprendersi la sua vita e il suo regno con tutta la forza che ha in corpo e a qualsiasi costo.
Bellissime le ambientazioni e i panorami, vagamente ispirati a "Signore degli Anelli" et simili.
Una Charlize Theron nel pieno delle sue capacità recitative, espressive e intriganti. In molti momenti di silenzio, comunica perfettamente le emozioni che la travolgono.
Chris Hemsworth ha sempre il suo fascino da uomo rude e sofferente.
Ovviamente la grandissima nota di demerito va alla insipida e "monoespressiva" Kristen Stewart, che riesce ad avere la stessa espressione (trascinata da twilight), da quando le ammazzano il padre, a quando l'affascinante cacciatore le dichiara il suo amore. Nelle mani di una Nathalie Portman questo film avrebbe veramente eccelso.